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Il territorio

Chiesa Santo

Santo di Thiene è un ridente centro  situato sulla strada che da Thiene porta a Vicenza.
Comprende anche l'antico Borgo Lampertico, costituito da un gruppo di case, che si situano ai lati della strada che collega Thiene  a Malo.
Il centro più antico è quello di Borgo Lampertico mentre il centro religioso risiede a Santo.
Nel suo territorio, nella parte nord si situa l'ingresso autostradale della A22 che parte da Piovene e arriva a Vicenza immettendosi nella A4. La linea ferroviaria percorre parte del suo territorio ma la stazione risiede a Thiene. La linea è la Schio Vicenza.

Ca' Beregane

Nel territorio di Santo di Thiene, in una zona che ha risentito meno dell'urbanizzazione del centro, si situa una splendida villa di campagna: villa Beregan ora Cunico, alla cui imponenza dell'intero complesso corrisponde la maestosità del paesaggio circostante.




"Adagiati sugli stupendi prati e tutta esposta al sole, col suo corpo basso tra due più alti, ma con una lunghissima appendice che fa cadenza in una struttura più risentita: forse di antica colombara. Insieme più curioso il vicentino non ha."(Cevese).

Questa famiglia ebbe origine vicentina, e si distinse nel commercio dei tessuti. Nel 1442 Battista Beregan era iscritto  alla matricola dei lanari. Da Vicenza, centro delle loro attività commerciali i Beregan si spingono verso Thiene acquisendo i beni di alcune famiglie nobili in decadenza. Nel 1637, dopo aver acquistato il podere denominato Ca'Mazzocca diedero avvio ai lavori per la costruzione della villa che godette della presenza pressocchè continua dei fratelli Giovanni Battista e Alessandro Beregan. il 17 ottobre del 1652 Giovanni Battista dettava il suo testamento e disponeva che il fratello fosse obbligato a costruire una chiesa alle beregane, intitolandola a San Giovanni Battista. Nel 1600 i Beregan vennero iscritti al patriziato veneto sborsando un'ingente somma di denaro: 100.000 ducati.( da Storia di Thiene)

Casoni e Borgo Lampertico
É la più importante parte della parrocchia del Santo. Anticamente si chiamava Molina e Casoni di Thiene per distinguere la vicina Molina di Marano poi di Malo.

Dall'archivio parrocchiale di Molina di Malo si scopre che il  territorio dell'attuale parrocchia di Molina apparteneva in parte a Marano, a Villaverla, a Malo e a Thiene. Il conte Porto, proprietario di quelle terre, chiese a Roma che venisse eretta la parrocchia di Molina per utilità dei fedeli, e la richiesta fu approvata con bolla di Sisto IV.

I parroci dei dintorni cedettero il territorio ma quello di Thiene non cedette gli abitanti. Il Parroco di Molina Don Cappozzo senza interessare i vescovi delle due diocesi confinanti, cioè Vicenza e Padova, si recò a Roma e ottenne che i confini della parrocchia coincidessero con quelli del comune di Malo. Cosi la curazia del Santo perse  quella parte di territorio che possedeva da antica data.

   



 
 
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