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Comunicati2021

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PARLERÒ AL SUO CUORE    su      YouTube    15 minuti di preghiera sul vangelo del giorno da lunedì a sabato
TRASMISSIONE in DIRETTA ALLE 7.30, ma si può rivedere a qualsiasi ora.

FORMAZIONE

Vengono riproposti gli incontri sospesi a causa del lock - down a Marzo 2020 “DA BATTEZZATI A INVIATI”.
Il primo incontro mercoledì 29 Settembre ore 20.30 in chiesa al Santo:  “L’acqua nella Bibbia: dalle grandi acque alla goccia del costato di Gesù” - Relatrice Antonella Anghinoni
Il secondo mercoledì 6 Ottobre: “Credenti credibili: mandati a dire Dio” - relatore Paolo Curtaz
Le parrocchie incontrano il vescovo eletto Padre Christian Carlassare


Sabato 21 agosto le due parrocchie di Rozzampia e del Santo si sono strette attorno a Padre Christian
approfittando del tempo nel quale è tornato presso la  sua famiglia a Piovene Rocchette per un periodo di riposo, durante il quale ha voluto ringraziare la Madonna dell’Angelo che lo ha salvato nell’attentato che lo ha ferito alle gambe con tre pallottole nella notte del 25 aprile del 2021.  Si desiderava tanto di vederlo anche per assicurargli  la vicinanza alla sua persona dopo la dolorosa esperienza vissuta. Don Christian è il più giovane vescovo italiano che Papa Francesco ha nominato per la diocesi di Rumbek, in Sud Sudan. Il nuovo vescovo infatti è nato il primo ottobre 1977 a Schio (VI). Dopo le scuole primarie e secondarie , ha frequentato un corso di orientamento nel Seminario dei Missionari Comboniani di Thiene. E’ stato ordinato sacerdote  a Roma, al termine degli studi  di teologia, il 4 settembre 2004.
Dopo l’ordinazione è stato inviato  in Sud Sudan per imparare la lingua Nuer e successivamente ha svolto il compito di vicario generale della Diocesi di Malakal.
Un vescovo giovane che risponde alle esigenze di Papa Francesco che desidera vescovi-pastori , giovani con forte impegno sociale e pastorale. Del resto anche la diocesi di Rumbek è giovane : è diventata tale solo nel 1975.Venendo nelle nostre parrocchie, ha portato una ventata  di speranza e di coraggio. L’attentato che lo ha messo nella condizione di non poter più camminare, non lo ha  scoraggiato. Nella sua omelia infatti ha sottolineato il fatto che i discepoli di Gesù devono essere pronti a tutto anche a dare la propria vita se fosse necessario. Abbiamo colto dalle sue parole il desiderio di ritornare quanto prima tra la sua gente che  gli vuole bene e che è stata mortificata sapendo che chi lo aveva ferito era  del posto. A conclusione della celebrazione, tutti i presenti hanno voluto ringraziarlo e assicurarlo della vicinanza che non verrà meno neppure  in futuro, orgogliosi di avere anche in questa   terra una persone straordinaria  che è di esempio per tutti i cristiani.


 
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