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Info Rozzampia

Info
 

Due comunità si uniscono nella preghiera con don Don Massimo, prete da 25 anni
Le due comunità parrocchiali di Rozzampia e del Santo si sono attivate per  festeggiare il  parroco don Massimo Toniolo,  in occasione del suo 25° anno di consacrazione sacerdotale, avvenuta il 2 giugno del 1996, presso il duomo di Padova.
 In occasione di questa straordinaria ricorrenza, abbiamo cercato  di conoscere meglio il nostro parroco, andando a cercare nel suo passato i momenti più importanti, per farli conoscere alle comunità.
Don Massimo è  nato il 9 marzo del 1964 a Monselice, in una famiglia composta da tre figli, che il papà Enzo ha cercato di far crescere  e far studiare con non pochi sacrifici, assieme  alla mamma Mirella, che ha trasmesso loro la sua grande fede nel Signore e la sua grande devozione alla Mamma del cielo.
Don Massimo, il primo dei fratelli,  ha frequentato le scuole primarie nel paese di origine, Sant’Elena, per passare poi al liceo scientifico di Este dove si distinse  per il suo impegno scolastico. Nel tempo libero, con beatitudine e gioia,  suonava  l’organo, durante le celebrazioni liturgiche.
Al termine del liceo  si iscrisse  all’Università di Padova, laureandosi in Fisica con il massimo dei voti:  110.
Nel 1990  rispose alla chiamata del Signore che lo chiamava a farsi sacerdote, iniziando gli studi presso la facoltà teologica del seminario maggiore di Padova. Questo lo  impegnò  per sei anni.
Venne consacrato sacerdote il 2 giugno 1996 nella  cattedrale di Padova, dal vescovo Antonio Mattiazzo.
La prima tappa come sacerdote, fu quella di cappellano, per cinque anni nella parrocchia di  Torreglia,  con anche l’incarico  di insegnante di matematica e fisica  presso il   liceo classico del seminario di Padova.
I seguenti cinque anni li svolse nella parrocchia di Pernumia, al termine dei quali fu inviato come parroco  nella parrocchia di San Vito di Valdobbiadene, per nove anni, diventando anche  Rettore del Santuario della Madonna del Caravaggio, che si trova in quel territorio, dove ebbe l’occasione di accogliere numerosi pellegrinaggi di devoti della Madonna. Il 4 ottobre del 2015 fu nominato parroco della parrocchia del Santo di Thiene e la settimana successiva, l’undici di ottobre,  è stato nominato parroco anche  della parrocchia di Rozzampia.
Sono già trascorsi quasi sei anni da quando venne in mezzo a noi.
In occasione del suo 25° anno di sacerdozio, le due comunità di Santo e di Rozzampia desiderano ringraziare don Massimo per il prezioso e continuo servizio che sta  svolgendo nelle due parrocchie.
Si è pensato quindi di celebrare questo felice anniversario prima di tutto invitando le due comunità a pregare  per le vocazioni e per il parroco.
PROGRAMMA
Il 3 giugno alle ore 19.30 ci sarà una messa nella parrocchia del Santo presieduta da Don Augusto Busin di Thiene che illustrerà il significato del sacerdozio
Il 4 giugno alle ore 19.30 verrà celebrata una santa messa a Rozzampia, presieduta da don Romeo Presa,  che racconterà la sua  esperienza  di parroco in quella parrocchia.
Domenica 6 giugno, festa del corpus Domini, sarà don Massimo a presiedere le Sante messe di orario  nelle due comunità parrocchiali accompagnato dalle corali. Sarà per lui un’occasione importante per ringraziare il Signore e la mamma Celeste per il dono del sacerdozio.


Percorso per Fidanzati Stiamo attivando un percorso per coppie che desiderano comprendere se sono chiamate alla vocazione del matrimonio. Chi fosse interessato si rivolga al parroco.



Un emporio solidale della CARITAS anche a Thiene?

Le varie caritas parrocchiali in collaborazione con il comune di Thiene si stanno adoperando  in questi mesi per far sorgere anche nel nostro territorio un luogo attrezzato come un piccolo supermercato che a differenza dei vari supermercati della zona possa mettere a disposizione di chi non riesce ad avere per sé o per la famiglia, cibo sufficiente  per arrivare a fine mese.
I prodotti che verranno messi a disposizione  saranno provenienti da eccedenze alimentari o da aziende agricole o dalla generosità  di tante famiglie e in collaborazione con il Banco Alimentare.
Si sono cercati luoghi adeguati e accoglienti per rispondere alle necessità soprattutto  di persone anziane che non riescono a fare tanta strada per arrivare all’emporio solidale.
Si è trovato un luogo accogliente  messo a disposizione gratuitamente dal Comune, in una sala dell’Ex Nordera che aveva lo scopo di accogliere tante persone non autosufficienti e che ora darà ancora un prezioso e fondamentale aiuto a chi si trova  in uno stato di necessità.
Accanto al sostegno materiale, l’Emporio proporrà  dei percorsi di vicinanza,  di condivisione e di ascolto verso chi si rivolgerà alle equipe preparate in maniera adeguata per condividere i problemi della nostra gente.
Sarà necessario quindi  che tutte le caritas parrocchiali uniscano le loro forze  per avere un numeroso e generoso volontariato disposto  a collaborare per dare vita a questa preziosa iniziativa.

Gruppo Caritas “Progetto Buoni spesa”
Con i contributi raccolti nelle nostre comunità nel periodo gennaio-aprile 2021, sono stati offerti a persone e famiglie in difficoltà euro 565,00 in buoni spesa ed altri aiuti ( farmaci, spese mediche, materiale scolastico, ecc.)  Grazie a Tutti.

Attendiamo VOLONTARI per realizzare il DOPOSCUOLA dell’estate
, che si svolgerà presso il Centro Parrocchiale del Santo, indicativamente all’aperto. Ad ogni volontario è richiesta la disponibilità di circa un’ora e mezza alla settimana, per l’aiuto ai bambini delle prime classi della scuola Primaria, per le competenze di base (lettura, scrittura, tabelline…)…E’ un impegno alla portata di giovani, adulti, pensionati. GRAZIE. Ilenia 3385497093

UN TEMPO PER CAMBIARE          (lettera ai parrocchiani)

Carissimi amici,

in questo tempo di pandemia, con le attività tradizionali forzatamente in pausa, penso siamo chiamati a ripensare la nostra pastorale, a ritrovare la nostra identità di parrocchia, a cercare il volto di comunità, il nome nuovo con cui Dio ci chiama.
Sarebbe sprecare questo tempo se vivessimo solo nell’attesa di riprendere a fare quello che facevamo prima.
Queste cose ormai ce le siamo dette più volte. È ora di fare una proposta concreta.
In quest’ottica si colloca la proposta che ho esposto ai consigli pastorali del Santo (13 gennaio u.s.) e di Rozzampia (14 gennaio u.s.).
Non vuole essere tanto un cambio di metodo, quanto un cambio di mentalità. In sostanza si tratta di prendersi cura dei “piccoli” con la stessa cura con cui Gesù si prende cura di noi.

Osare una strada nuova è sicuramente un rischio; le prime cose che vengono alla mente sono le vecchie sicurezze che perdiamo.
Così come vivevamo prima del covid, eravamo soddisfatti della nostra vita di parrocchia? Quante volte mi sono arrivate queste frasi: “Non sappiamo dove stiamo andando” …. “Siamo sempre quei pochi che siamo disponibili per i servizi necessari alla comunità” … “La Messa non è sentita come centro della Comunità”…  “I giovani adulti, i giovani e i ragazzi li stiamo perdendo”…
C’è stata anche una bellissima immagine che è stata usata per descrivere la situazione: “Abbiamo il mulino, ma manca l’acqua”.
Chiediamoci: Che cos’è l’acqua, che permette di dare vita a tutto e a tutti?
… e perché abbiamo perso l’acqua?

Una proposta concreta
Ci sono degli adulti disponibili a diventare padri e madri nella fede per tanti “piccoli”?
“Piccoli” sono i ragazzi che hanno bisogno di conoscere la paternità e maternità di Dio attraverso la nostra tenerezza e il saper prenderci cura di loro nel nome di Gesù.
“Adulti” sono quelli che, non per età, ma per esperienza, possono dire che Dio si è preso cura di loro e con la sua misericordia li ha fatti rinascere alla vita di figli, che si sentono da Lui amati.
“Paternità e maternità nella fede” significa legami nuovi. Gesù ci insegna che sono più forti di quelli del sangue. È perciò non solo dedicare qualche ora alla settimana come volontariato, ma vivere una relazione di famiglia che non conosce interruzione, è un prendersi a cuore nel nome di Gesù.
Gesù è il fondamento, è l’acqua che fa girare il mulino.
Ci sono dei giovani disponibili a mettersi in gioco per realizzare famiglia con i piccoli e gli adulti, nel nome di Gesù?
Anche i giovani hanno bisogno di sperimentare la tenerezza di Dio; gli adulti, allora, avranno una cura specialissima di loro con l’ascolto delle loro domande, la valorizzazione della loro creatività e del loro entusiasmo, scoprendo insieme a loro come Dio sta scrivendo il Vangelo nella loro vita.
Così alcuni di noi, della nostra comunità, potranno costituire come una famiglia nella fede, a cui saranno affidati un gruppetto di ragazzi: ecco che la famiglia si accresce di nuovi germogli.
Quale percorso faranno?
Cammineranno insieme prendendo davvero come compagno di viaggio Gesù, cercando in Lui, nella sua Parola, la Luce che illumina la vita di tutti i giorni e che apre nuove vie di fraternità per fare della comunità una sola grande famiglia unita, senza l’ansia di dover raggiungere obiettivi prefissati, ma con l’unico obiettivo di incontrare Gesù attraverso le relazioni e le esperienze. In questo cammino si raggiungerà insieme anche il momento di maturazione per ricevere il dono dei sacramenti.

L’Eucaristia domenicale.
Proprio perché non venga a mancare l’acqua per il mulino,  l’eucaristia sarà il centro a cui andare ogni domenica, per ricevere l’acqua per la settimana, per celebrare insieme la gioia di essere stati chiamati a una vita meravigliosa nella comunità, per ringraziare il Padre del dono di Gesù come Pane, Parola, Via e Compagno di cammino.

Fa tristezza pensare a quanti non conoscono ancora che hanno Dio Padre che li ama e in Gesù Cristo li chiama alla pienezza di Vita, una Vita sulla quale la morte non ha alcun potere… quanti ancora non conoscono che hanno una Mamma che Dio ci ha donato per aiutarci a rispondere a questa meravigliosa e impegnativa chiamata alla Vita. Si tratta però di una conoscenza che non si trasmette prima di tutto con le parole, ma con il prendersi a cuore, salendo sulla stessa barca, con lo stesso amore con cui Gesù si è preso a cuore noi. Ecco il motivo di questa proposta. È una chiamata. Sentiamo che le parole di Gesù rivolte ai pescatori di Galilea: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”, risuonano anche oggi per noi nella nostra comunità.

Sicuramente non posso pensare che tutto sia chiaro, quanto sopra esposto.
Per questo invito giovani e adulti desiderosi di mettersi in gioco e a servizio della comunità a partecipare a un incontro illustrativo di questa proposta.
L’appuntamento è per giovedì 11 febbraio ore 20.30 in chiesa al Santo.
Vi aspetto.
Don Massimo

 


KATALIN KARIKÓ (nata nel 1955)
La ricercatrice ungherese che negli  Stati Uniti, assieme ad altri colleghi,  ha trovato l'arma contro il covid.

Coraggio, determinazione, intelligenza. Grazie a questa donna ungherese per aver lottato per un
grande sogno, ritenuto da tanti impossibile: il vaccino basato sull'RNA (acido ribonucleico).
Grazie al Signore che con il suo Santo Spirito dona luce e forza per non arrendersi e trovare nuove vie di fronte alle grandi difficoltà. Certamente il vaccino più necessario all’umanità rimane quello contro il virus dell’indifferenza e dell’autosufficienza. Ma questo esiste già ed è donato gratuitamente dal cuore aperto di Gesù sulla croce.

 
 


I vaccini a RNA, come funzionano e perché sono sicuri
I nuovi vaccini contro il SARS-CoV-2 si basano su una tecnologia totalmente innovativa.
Sono frutto di una ricerca che non ha precedenti nella storia dell'uomo     
LA TECNOLOGIA DELL'RNA MESSAGGERO(dal sito dell’Ospedale Bambino Gesù)
Questi vaccini sono a base di RNA messaggero (o mRNA), una delle due molecole contenenti le informazioni genetiche specifiche per ogni organismo vivente. L'altra molecola è il DNA.
Il compito del RNA è trasmettere il messaggio di vita contenuto nel DNA in modo che la cellula possa utilizzarlo per produrre tutte le proteineche ci permettono di respirare, pensare, muoverci…vivere.
Mentre il DNA può sopravvivere per giorni o settimane a temperatura ambiente e si conserva addirittura per decine di migliaia di anni in alcuni fossili, l'RNA è una molecola effimera, fragile che è presente nella cellula unicamente durante lo svolgimento della sua specifica funzione e si degrada molto facilmente.
Per questo motivo i vaccini a mRNA sviluppati per sconfiggere la pandemia da SARS-CoV-2 devono essere conservati a temperature fino a 80 gradi sotto lo zero. All'interno del vaccino, l'mRNA è protetto, incapsulato all'interno di sfere fatte di grassi (liposomi), simili a quelli presenti delle nostre cellule.
Una volta iniettati nel nostro corpo, i liposomi liberano l'mRNA che contiene le informazioni necessarie per produrre la proteina Spike del virus. Questa proteina normalmente viene utilizzata dal virus come una sorta di uncino, per agganciarsi alle cellule delle nostre vie respiratorie, entrare al loro interno e moltiplicarsi causando la malattia. In tutte le nostre cellule ci sono delle piccole fabbriche, i ribosomi, che traducono l'informazione dell'mRNA inproteine.
L'mRNA che si trova nel vaccino, una volta entrato nelle cellule viene letto dai ribosomi
            che produrranno tante copie della proteinaSpike del SARS-CoV-2.
Una volta che le nostre cellule avranno prodotto la proteina Spike, questa uscirà
dalla cellula e verrà riconosciuta come estranea dal sistema immunitario.
L'importante è che la proteina Spike, da sola, attiva una reazione immunitaria ma non è in
grado di provocare la malattia perché rappresenta soltanto una piccola parte del virus.

 
 

Su richiesta del Comune, la parrocchia di Rozzampia ha dato in gestione a “Il Nido Verde”, per i mesi estivi, l’edificio della scuola dell’infanzia, al fine di realizzarvi il centro estivo per i 3 - 6 anni. Ci è sembrato doveroso dare la nostra disponibilità affinché potesse essere attuata questa attività a favore delle famiglie del territorio.

 
 
 
 
 


Il tuo 5x1000  al Patronato di Rozzampia    Il tuo contributo per sostenere  le attività a servizio di tutta la comunità      
Firma nell’apposito riquadro che figura sui modelli di dichiarazione  dei redditi e indica nelle apposite caselle il nostro codice fiscale        GRAZIE    
 C.F. 93010160245

Nella chiesa parrocchiale di Rozzampia le sante messe feriali saranno celebrate lunedì ore 8.30, martedì ore 15.30, mercoledì ore 19.00, giovedì ore 8.30  e venerdì alle ore 19.00.

Nella chiesa parrocchiale del Santo saranno celebrate al Martedì alle ore 19.00 al mercoledì alle ore8.30 e al Venerdì alle ore 8.30. (escluso il secondo Venerdì del mese)

 
 
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