Vai ai contenuti

INFO - Santo_Rozzampia_6_OTT21

Salta menù
Salta menù
Salta menù

INFO

INFO dalle Parrocchie
Attività. proposte, catechesi
Agosto  2026

Al lunedì nel mese Agosto non ci sarà la s. Messa a Santo e Rozzampia;
Il Martedì e il Mercoledì S.Messa al SANTO in cappella della scuola dell’infanzia alle ore 19.00
Giovedì( ore 8.00) e Venerdì ( ore 19.00) S.Messa a Rozzampia (escluso il 2° venerdi del mese).
CONTROLLARE SEMPRE IL CALENDARIO delle Parrocchie per qualche eccezione.

AURORA. Siamo felici di apprendere dai giornali che la piccola Aurora potrà andare in America per l’operazione all’anca. Aurora è la bambina di Monselice per la quale anche le nostre parrocchie di Rozzampia e Santo si sono fatte prossime, offrendo un sostegno economico, piccolo ma significativo, affinché possa  recuperare l’uso del femore. I genitori dovranno accompagnarla in America. Per viaggio, intervento e riabilitazione servivano 500.000 euro; la somma è stata raccolta. Le nostre comunità sono grate perché anche il nostro aiuto è stato utile. Grazie a quanti sono intervenuti.
Sabato 10 ottobre: gita a Follina (abbazia), S. Vito di Valdobbiadene (santuario Madonna di Caravaggio) e Possagno (Gypsoteca).
Iscrizioni e informazioni presso Gianni Zanivan 3485818182
Dettagli nel volantino in chiesa.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 14,13-21          (Domenica 2 agosto 2026)
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Parola del Signore
Prendere e benedire il poco che abbiamo. Lo vediamo come piccola cosa, ma dentro c’è Dio.
Ad ognuno, ad ogni cosa posso dire: Ti benedico perché in te c’è Dio. Quel piccolo granello di senape diventerà il grande albero che accoglie gli uccelli del cielo.  don Massimo
Papa Leone alla porta di Lampedusa.
4 luglio 2026
“Gli Apostoli, hanno navigato nel Mediterraneo e sperimentato l’ospitalità degli abitanti delle sue isole e delle sue coste, da millenni crocevia di civiltà. Il Vangelo risuona dove i popoli si incontrano, le persone si accolgono, le loro vicende si intrecciano, le diverse culture si pongono in dialogo. Diventa muto, invece, dove ognuno fa di sé stesso un’isola, dove il contatto è evitato, lo scambio è interrotto. Il centro della  parabola del buon Samaritano, descrive una storia che continua. Carissimi, oggi Lampedusa e Linosa si trovano su una strada pericolosa come quella che scendeva da Gerusalemme a Gerico. Qui avete visto non solo uno, ma migliaia di esseri umani caduti nelle mani di briganti che portano loro via tutto, li percuotono a sangue e se ne vanno, lasciandoli mezzi morti . Il mare ha accolto gli altri, quelli che non ce l’hanno fatta a giungere dove speravano. Il centro della parabola evangelica è che  prossimi ci si fa, prossimo si diventa”. Papa Leone

Papa Leone XIV°   “La pace è il grande desiderio che agita molti cuori, ma è anche spesso minacciata, calpestata, irrisa. Oggi ben 103 Stati sono coinvolti in qualche maniera in una guerra sulla Terra. Le armi rimbombano e uccidono in Ucraina, in Medio Oriente, in Sudan, in Myanmar, nello Yemen, in Congo e in tante altre situazioni. Innanzitutto, la pace è una responsabilità. Se il primo istinto di fronte a un problema che incontriamo, a una tensione che viviamo, a un’offesa che subiamo è quello di giudicare gli altri, di accusarli e perfino condannarli, sarà fatale che prima l’indifferenza e poi l’odio si sviluppino intorno a noi. Esiste un modo di vedere la realtà che distrugge e non costruisce. Invece la pace inizia da me. Inizia da noi.
Non possiamo chiedere la pace ai potenti del mondo se non cominciamo a viverla noi, a partire dai nostri rapporti quotidiani: nelle nostre famiglie, nelle nostre case, nelle nostre città, nei luoghi dove lavoriamo. La pace si costruisce con piccoli gesti quotidiani: un sorriso regalato, un’ingiuria perdonata, una parola buona.
Inoltre, la pace si edifica con la verità. La pace deve guidare le sorti dei popoli e dell’intera umanità!”.



Nell'enciclica «Magnifica Humanitas» di Papa Leone 14°al numero 140, si cita il filosofo Platone e viene portato  un messaggio fondamentale: «Le cose più profonde e importanti si imparano solo dopo molto tempo e molta fatica». È una risposta all'epoca dell'accesso istantaneo alle informazioni. La  verità non è un dato trasferibile automaticamente da una mente all'altra: nasce da una lunga convivenza con i problemi, discussioni incessanti e dallo «sfregare» reciproco dei concetti e delle esperienze. La velocità delle risposte, la facilità delle sintesi e la disponibilità permanente di informazioni possono spegnere il desiderio di ricerca personale, della domanda, del dubbio e dell'attesa. Non è importante stabilire quanto l’intelligenza artificiale sia intelligente, ma quale effetti provochi in noi. Non esistono strumenti neutrali. Quindi educare all’uso dell’intelligenza artificiale  significa anche decidere quando non usarla. La grande intuizione dell’enciclica è che il grande problema non è la sostituzione dell’uomo, ma la sua atrofia spirituale. Se ogni domanda riceve una risposta immediata, si perde la capacità  di sostare nell’indecisione, di pensare con la propria testa.
 
Intenzioni Sante messe per i Defunti
Chiedo a tutti coloro che hanno bisogno di far celebrare sante messe per i loro defunti, la cortesia di non aspettare l’ultimo minuto, ma di venire a prenotare le sante messe almeno una settimana prima dell’inizio del mese in cui saranno celebrate, affinché possano essere scritte sul bollettino. Grazie.                        Don Massimo

CONFESSIONI       Don Massimo: ogni sabato dalle ore 17.00 alle 17.45 in canonica al Santo              

Patronato di  Rozzampia. 5 x 1000 al Circolo NOI
Firma nell’apposito riquadro della denuncia dei redditi e indica il codice fiscale 93010160245
CIRCOLO NOI di SANTO 5 x 1000 al Circolo NOI S.Antonio Santo di Thiene,
firma nell’apposito riquadro della denuncia dei redditi e indica C.F. 93008080249
Parrocchia di Rozzampia tel. 0445387130 e.mail: parrocchiarozzampia@gmail.com
Parrocchia di Santo tel e fax - 0445387130    e.mail: donmassimotoniolo@gmail.com
canale youtube: "don massimo toniolo"
Bollettino: giornalesanto@gmail.com   Due comunità unite in cammino



Aggiornato il 1 AGOSTO 2026
Made with WebSite X5

Torna ai contenuti